lunedì 23 febbraio 2015

LETTURE - Agenzia Investigativa Carlo Lorenzini


Le storie, quando sono scritte bene, entrano nell'immaginario collettivo, diventando dei classici. In un certo senso, escono dal loro universo narrativo, finendo nella nostra realtà.

Agenzia Investigativa Carlo Lorenzini, scritto da Manfredi Toraldo, disegnato e colorato da un team di fumettisti (esordienti e non) davvero in gamba (Laura Spianelli, Davide Amici, Jacopo Tagliasacchi, Virginia Chiabotti, Alessandro Alessi Anghini, Giorgia Lanza, Elena Casagrande) parla proprio di questo: di storie. Lo fa dimostrando un amore immenso per le stesse e impregnando ogni vignetta di sense of wonder.

Gandalf de "Il Signore degli Anelli" fa l'assicuratore, Peter Pan è un animatore di feste per bambini, Sandokan un hacker. 
La mitologia alla base del fumetto vede i personaggi prendere vita quando l'opera nella quale sono nati raggiunge un successo tale da renderli dei classici. Devono, però, adattarsi alla loro nuova esistenza. Assicurarsi che questi non rivelino la loro vera natura è il compito di Carlo Lorenzini (anch'egli un personaggio di fantasia, Pinocchio, che ha adottato il nome di battesimo del suo creatore, conosciuto ai più come Carlo Collodi).

Il soggetto di base è brillante e la realizzazione ottima. Il mondo creato da Toraldo è ricco, vivo e viene voglia di conoscerlo.
Amando i prodotti seriali di una certa lunghezza, però, non ho apprezzato la scelta (obbligata da esigenze di spazio nella prima incarnazione di Carlo Lorenzini, come scritto nella postfazione) di comprimere ogni episodio in sole quattro tavole. Mi piacerebbe, per il secondo volume, leggere episodi a più ampio respiro, il personaggio e i temi trattati si prestano benissimo.

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