domenica 1 febbraio 2015

La forza dei sogni

Immaginate di trovarvi a casa vostra, comodamente seduti sul divano a fare ciò che più vi rilassa; guardate una serie tv, un programma televisivo, un film, leggete un libro o un fumetto, semplicemente siete stesi a fissare il soffitto, godendovi al massimo quei minuti di spensieratezza.

Immaginate di aprire gli occhi e trovarvi, all'improvviso e inspiegabilmente, di fronte una montagna altissima. Vorreste guardarvi intorno, capire dove siete e, soprattutto, come siete arrivati lì, ma il vostro corpo non risponde agli impulsi della mente.

Non riuscite a muovervi e solo allora le notate: catene. Pesanti anelli di freddo acciaio che vi cingono  polsi e caviglie. 
Sapete cosa dev'essere fatto, ma sembra impossibile. Quella montagna non può essere scalata, non in queste condizioni.

Ricacciate indietro le urla che vorreste liberare, mentre piccole lacrime vi rigano le guance. 
Fate un passo, perché sapete che dovete provarci, non potete restare immobili per sempre. 

Vi muovete, avanzando a piccoli passi.

Al vostro fianco appare un viso conosciuto: una madre, un padre o un fratello. Non siete molto stupiti, avete la sensazione che fosse lì da sempre. Alle sue spalle una nuova figura, poi un'altra, una terza.

Facce conosciute e non vi fanno compagnia, liberandovi dalle catene e issandovi ai piedi del monte che, chissà come, sembra un po' meno alto.
Iniziate la scalata, vi ci vuole un po' per prendere familiarità con la parete rocciosa, per riconoscere gli appigli sicuri, ma proseguite.

Una musica vi dà la carica, una mano vi sorregge impedendovi di cadere, una battuta smorza la tensione quando siete a metà strada.

Proseguite, aiutati dal fiume di gente che sale con voi. Ora la montagna è davvero piccola, e terminare la scalata sembra uno scherzo. Non volete, però, rischiare. Per questo aumentate il ritmo e con voi lo fanno tutti i nuovi compagni che questo insolito viaggio vi ha fatto incontrare.


Siete in cima, la vista è bellissima.

 
Buon viaggio piccola Iaia, ti aspettiamo.


"Ognuno dovrebbe aver un sogno, per il quale lottare" 

Molotov d'Irpinia

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