venerdì 13 febbraio 2015

A tu per tu con un mito



Su questi schermi ho già parlato del profondo amore e rispetto che nutro nei confronti di Sherlock Holmes, personaggio più che mai vivo nell'immaginario collettivo.
Per cui, quando ho saputo che il seguito di 221B Baker Street, vedeva il celebre detective partorito dalla mente di Sir Arthur Conan Doyle protagonista insieme ad H. P. Lovecraft, ho dato di matto dall'eccitazione di poter scrivere un personaggio così importante.

Scrivere, temo sia sbagliato utilizzare questo verbo. Sherlock Holmes non si lascia scrivere, non si può utilizzare un'icona come se fosse una semplice maschera, un burattino.
Il protagonista di una storia deve agire e per farlo, nella maggior parte dei casi, deve essere messo in difficoltà. È stato proprio questo lo scoglio più grande incontrato nella stesura dei soggetti. 
Holmes è troppo in gamba, i suoi ragionamenti sono fuori dal comune, solo un piano ben architettato può mandarlo in confusione, almeno all'inizio, perché alla fine Holmes deve vincere, è più forte di lui.

La presenza di Lovecraft, però, presupponeva anche elementi soprannaturali, di fronte ai quali Holmes sarebbe stato certamente scettico. Per cui ho tentato di mischiare "le carte".

Dopo quasi un mese di lavoro, intervallato da altre cose che sto portando avanti, sono arrivato a tre soggetti da proporre. 
Sono abbastanza soddisfatto di tutti e tre, all'editore scegliere il migliore e a voi giudicare il mio lavoro, quando vedrà la luce.

Si tratta di una cosa minuscola, piccolissima. Ma vedere legato il mio nome a quello di un mio mito è davvero bello.




Nessun commento:

Posta un commento