lunedì 26 gennaio 2015

LETTURE - Lo scarafaggio

Mi ero ripromesso di non fare recensioni sul blog e continuerò a non farle. Quella che segue è la prima di una serie di opinioni su alcune letture, principalmente fumetti, provenienti dal circuito indipendente. 

Si parte con "Lo Scarafaggio" dell'amico Andrea Manfredini, con i testi di Paul Izzo pubblicato da Cagliostro E-Press.


La vita di Mike Morris si divide, non troppo equamente, tra quella del giovane disegnatore freelance e quella del supereroe della Grande Mela noto come Lo Scarafaggio.
Ad una prima occhiata il plot narrativo deve molto all'Uomo Ragno; l'instabilità del lavoro, la difficile conciliazione tra la vita da supereroe e quella privata, la non infallibilità del protagonista nella sua crociata contro il crimine.

Sin dalle prime pagine, si respira un'aria che su un fumetto del genere non ritrovavo da un po' di tempo, un'aria leggera. Il lettore viene catapultato nella vicenda, senza troppe spiegazioni su origine dei poteri e traumi infantili. Il mondo de Lo Scarafaggio pullula di eroi e criminali in sgargianti costumi, le cui identità e i cui scopi non ci è dato sapere, almeno per ora.

Questo primo numero mette molta carne al fuoco, presenta diversi personaggi che, suppongo, saranno sviluppati in seguito. È un fumetto divertente, che si lascia leggere.
L'aspetto che mi ha convinto di meno sono i dialoghi nelle scene di combattimento. Probabilmente, leggendo l'opera come un omaggio al fumetto supereroico degli esordi, la cosa è voluta, ma personalmente odio i personaggi che spigano ciò che fanno, l'azione è già eloquente.

Non dò voti perché non sono un professorino, però è un fumetto che consiglierei agli amanti dei supereroi.

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