domenica 5 ottobre 2014

Multimedialità vs Crossmedialità

Ho notato una certa confusione quando si parla di multimedialità e, ultimamente, anche quando si tratta il tema della crossmedialità. Sono, come ovvio, due cose ben distinte per cui cerco di spiegarle in questo post.
La multimedialità prevede, per uno stesso contenuto, una differenziazione di formati, canali e linguaggio. Il ciclo produttivo di un progetto multimediale è, in estrema sintesi, ideazione-produzione-adattamento su media differenti.
Con crossmedialità si intende invece la proprietà/capacità di una narrazione di essere ideata, realizzata, promossa e distribuita su più media e canali comunicativi. Quindi, un contenuto è pensato a priori per viaggiare, parallelamente, su più medium
La multimedialità risponde ad una logica di divergenza, mentre la crossmedialità ad una di convergenza.
Ovviamente, queste cose non le dico io ma Antonio Sofi ed Enrico Bianda in un capitolo del libro,a cura di Carlo Sorrentino, "Attraverso la rete".

A memoria, il primo a sfruttare la crossmedialità nel mondo della narrazione popolare è stato un certo George Lucas, sapete, l'uomo dietro a una robetta come questa

Durante la lavorazione della prima trilogia di Star Wars, Lucas avallò la creazione della cosiddetto Universo Espanso (Expanded Universe) per quello che sarebbe diventato uno dei brand più importanti del cinema moderno.
Romanzi, fumetti, cartoni animati e spin-off televisivi ambientatati nell'universo dei film che non raccontano la stessa storia della saga cinematografica.
Siamo ad una via di mezzo tra multimedialità e crossmedialità, perché il prodotto non è pensato a priori per andare su più mezzi ma, allo stesso tempo, non si tratta di un mero adattamento della stessa storia.
Tipici esempi di multimedialità sono, invece, le strategie di colossi editoriali come Marvel, DC e, ultimamente, Bonelli.
Cartoni animati, film, serie tv e motion comics che ripropongono la stessa storia del fumetto (contenuto di partenza) adattata per il medium specifico.
Uscendo fuori dalla nicchia del fumetto un esempio calzante in questo senso è Romanzo Criminale.
Lo stesso contenuto che diverge su differenti media.
Ultimamente, con la nascita dei Marvel Studios, l'approccio della Casa delle Idee sta lentamente spostandosi verso il crossmediale. Il franchise cinematografico del filone "Avengers" si espande in tv con serial come "Agents of SHIELD", "Agent Carter" e la prossima "Daredevil", e nei fumetti con prodotti ambientati nello stesso universo narrativo dei film.
In questo caso, quindi, il contenuto (la storia) converge su mezzi diversi, sfruttando le caratteristiche di ognuno.

Perché tutte queste turbe mentali?
Perché credo che la crossmedialità sia una grande opportunità e un grande stimolo. Credo che lo storytelling moderno debba, per forza di cose, virare sempre di più sul crossmediale.

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