giovedì 11 settembre 2014

Quando la fine è solo l'inizio





"FINE" 

La parola più scontata del mondo per chiunque fruisca una narrazione, di qualsiasi tipo. 

La parola più difficile da raggiungere per chiunque si cimenti nella produzione di una narrazione, di qualsiasi tipo.

Il fatto che sia arrivato a scriverla su questa sceneggiatura vale tantissimo per me. Non significa, purtroppo, che questa storia certamente si farà, ma soltanto che ho terminato di scriverla. 
Si tratta della cosa più complessa che abbia mai fatto, per questo ci sono particolarmente legato.

La genesi di questa storia risale al 2011, quando un disegnatore con il quale ero in contatto mi manda un breve soggetto scritto da lui, chiedendomi di rivederlo e di scrivergli la sceneggiatura. 

Lo faccio e poi vado avanti. Penso ai personaggi, alle caratteristiche che gli ho dato, a quello che potrebbero fare e continuo a scrivere, prima nella mia testa, poi anche sul pc.

Tra università e ristorante, porto avanti il progetto nei ritagli di tempo, così come il disegnatore, che realizza in quasi due anni le prime 12 tavole.

Nel frattempo io termino soggetto e profilo dei personaggi che, insieme alla sceneggiatura e alle prime pagine complete costituiscono il "pacchetto" con il quale mi presento agli editori. 
Lascio il materiale a una casa editrice soltanto, non ho mai ricevuto una chiamata.

Nel frattempo, un professionista mi dà il suo importantissimo parere. Pregi (pochi) e difetti (tanti) della storia vengono a galla, e io mi incazzo pure con me stesso perché non li ho visti subito.

Lascio perdere, mi convinco a fare cose più semplici e più brevi.

Passano gli anni, mi laureo, lavoro, scrivo, esordisco come sceneggiatore. 

Quella storia è sempre lì, la cartella con tutto il materiale è sul mio hard disk, pronta ad essere riaperta. Devo tornare a lavorarci su perché è una storia che nasce in un periodo particolare della mia vita. Devo dimostrare a me stesso di averlo superato, è una questione personale.

Ci rimetto mano, cambio buona parte della trama, via tutti dialoghi, smonto quella che era concepita come una storia unica in 12 parti più piccole. Ho la mia storia. 

Pianifico, sceneggio, contatto diversi disegnatori. Oggi siamo in pieno "work in progress".
Non sono assolutamente in grado di fare una previsione d'uscita, so solo che voglio finirla e pubblicarla, probabilmente su Verticalismi, non importa quando.

Nel frattempo, ecco alcuni elementi presenti.













Oddio, a vedere queste immagini una dietro l'altra può sembrare una tamarrata colossale. Beh, lo è.








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