mercoledì 18 aprile 2012

I'm here to talk you about the "Avengers' Iniziative"



Il prossimo 25 aprile debutterà nei cinema italiani, con una settimana d'anticipo rispetto agli Stati Uniti, il kolossal The Avengers – I Vendicatori.
Il progetto firmato Marvel Studios intende portare sul grande schermo il più grande gruppo di supereroi della Marvel Comics, editore statunitense che tra le sue fila vanta, tra gli altri, eroi del calibro di Spider-Man, Fantastici Quattro e X-Men.
A differenza di tutti gli altri cine-comics usciti sinora, il “progetto Vendicatori” è un filone di ampio respiro che unisce riferimenti, sotto-trame e citazioni sparsi in diversi film dedicati agli eroi in solitaria.
Ne l'Incredibile Hulk firmato da Louis Leterrier e interpretato da Edward Norton, si fa riferimento al siero del super-soldato, creato dagli scienziati americani durante la seconda guerra mondiale per portare l'esercito a stelle e strisce al massimo del potenziale umano. Nella pellicola si comprende che proprio un tentativo di replica del leggendario siero, la cui formula segreta è morta con il suo fondatore, ha trasformato lo scienziato Bruce Banner nel mostruoso Hulk.
Prima dei titoli di coda appare un altro personaggio, un certo Mr. Stark, che propone al generale Thunderbolt Ross, impegnato in prima linea nella cattura di Hulk, il suo aiuto per risolvere il suo problema.
Mr. Stark altro non è che Anthony Stark, brillante costruttore di armi e capo della mastodontica Stak Industries. In Iron Man di Jon Favreau con Robert Downey Jr. come protagonista il pubblico assiste all'evento traumatico che porta Stark ad abbandonare la costruzione di armi e a impegnarsi in prima linea nel mantenimento della pace sotto l'armatura di Iron Man.
A film terminato, dopo i titoli di coda il colpo di scena. Tony Stark torna a casa e si trova davanti Nick Fury (Samuel L. Jackson), direttore dell'agenzia spionistica SHIELD. Fury parla dell' “iniziativa Vendicatori”.
In Iron Man 2 Fury viene maggiormente introdotto e con lui si fa la conoscenza di Natasha Romanoff (Scarlett Johansson), spia di origini sovietiche agli ordini di Fury.
Ad un tratto nella pellicola l'agente SHIELD Coulson impugna quello che sembra una replica dello scudo di Capitan America.
Ancora una volta dopo i titoli di coda si assiste ad una scena extra, lo Coulson, su ordine di Fury, si reca in Arizona, dove trova un misterioso martello che nessuno riesce a sollevare.
Le modalità attraverso le quali questo antico artefatto si trova sulla terra saranno spiegate in Thor, film diretto da Kenneth Branagh con Chris Hemsworth protagonista.
Anche in questo film si trova lo SHIELD, intento a comprendere l'entità del martello di Thor, viene inoltre dedicato qualche minuto all'agente Clint Barton.
Al termine della pellicola dedicata al dio nordico Nick Fury, in una base segreta dell'esercito, mostra al dott. Selving (segretamente controllato da Loki, il fratello malvagio di Thor) una nuova forma di energia a forma di cubo.
La strana energia prodotta dal cubo è possibile vederla all'opera in Captain America: Il primo vendicatore, di Joe Johnston con Chris Evans.
Capitan America è il campione statunitense che ribalterà le sorti della seconda guerra mondiale grazie agli effetti del siero del super-soldato, ad opporsi a lui il malvagio generale nazista Johann Schmidt, anche conosciuto come il Teschio Rosso. Per tentare la conquista del mondo e far trionfare il terzo reich Schmidt riuscirà a manipolare l'energia vista al termine di Thor e ad armare il suo esercito con essa.
Al termine della pellicola dedicata a Capitan America si assiste al suo risveglio nei tempi moderni, dopo esser atterrato, al termine della seconda guerra mondiale, tra i ghiacci del Polo nord a bordo di un aereo carico di esplosivo diretto verso gli USA.
Questa carrellata di ammiccamenti la trovate qui sotto.
Si tratta di piccole citazioni e rimandi che non rovinano la comprensione dei film presi singolarmente ma che arricchiscono di quel qualcosa in più il futuro film corale, in un tacito patto tra spettatore più affezionato e film stesso.
Non parlerò della qualità dei film, primo perché non mi ritengo in grado, non possedendo adeguate competenze in materia, di fare una critica dell'opera. Secondo perché credo che, parafrasando Fellini, quelli che fanno critica cinematografica (ma il discorso vale per tutte le forme d'arte) sono dei mancati registi frustrati che sfogano le loro pene sui giornali.
E a lungo andare la “critica” può facilmente scivolare in questo.
È mia intenzione invece soffermarmi sul progetto in sé, perché non si tratta di una grande scazzottata tra eroi in costume e cattivoni, non solo almeno.
The Avengers è la realizzazione di un grande disegno, un evento che non può sfuggire ad ogni appassionato di comics, e di arte sequenziale in generale.
Perché il fumetto è un medium potente, dannatamente potente. Forse troppo.
Il fumetto ci consente con una facilità devastante di attraversare lo spazio-tempo, di volare, di combattere a bordo di robot giganti, di fare esplorazioni nello spazio profondo e nei più strani universi alternativi.
Gli unici limiti di tale forma d'arte sono la fantasia e coerenza degli artisti-produttori e i “paletti” imposti dai redattori che fanno le veci della casa editrice. Non ci sono ingaggi stratosferici per attori di grido, non c'è il problema della location, della CGI e degli effetti speciali.
I Marvel Studios sono riusciti a portare sul grande schermo un progetto che si snoda su diversi film, come nella più classica tradizione del fumetto supereroico. C'è la creazione di un universo narrativo, staccato e ammiccante al mondo dei comics, dove un evento accaduto in un film si ripercuote in quello successivo e viene spigato in uno passato.
The Avengers sarà un grande omaggio ai supereroi e al fumetto supereroico, perché se è vero che il fumetto ha caratteristiche specifiche che lo rendono unico e che forse non potranno mai essere portate sul grande schermo, è pur vero che vederli tutti insieme, in carne e ossa, ha il suo effetto.
Un effetto di vicinanza, perché sono loro. Saranno loro per quelle due ore di sospensione dell'incredulità nella buia sala cinematografica, sono loro sui manifesti pubblicitari.
Sono finalmente reali.

1 commento:

  1. Bella Actor ;)

    Finalmente il sogno di qualsiasi lettore di fumetti sta per diventare reale!

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